Cosa è ‘Mosaico per Procida 2022’? Ve lo spiego subito!

Cosa è ‘Mosaico per Procida 2022’? Ve lo spiego subito!

“…È strano come l’eternità si lasci captare piuttosto in un segmento effimero che in una continuità estesa…“
Elsa Morante

‘Mosaico per Procida 2022’: una bottiglia celebrativa per  l’isola capitale della cultura

Siete curiosi di sapere cosa è  ‘Mosaico per Procida 2022’  ? Bene, è una grande cuvée di 26 vitgni campani nata dal genio di Roberto Cipresso , winemaker di fama internazionale che ha voluto  omaggiare  Procida , eletta capitale della cultura 2022. Questa iniziativa non sarebbe stata mai possibile senza il contributo di Gaetano Cataldo,  poliedrico gornalista e sommelier Con la sua assoc.  cult.  ‘Identità Mediterranee  ha sposato e promosso questa  straordianria iniziativa  parlandone nei suoi blog e potandola in giro per lo stivale.

Dovete sapere che non è la prima volta che sbarco a Procida! Questa è la più piccola e selvaggia delle tre isole del Golfo di Napoli , che ha fatto innamorare artisti, sognatori e scrittori a partire da Elsa Morante che vi ha ambientato il suo capolavoro L’ isola di Arturo . Per  la ricorrenza si produrranno circa 6000 bottiglie .  Alcune in formato magnum  saranno donate al papa e al presidente della Repubblica e  a tutte quelle personalità  che hanno reso possibile il miracolo!

Non tutti i mali vengono per nuocere!

Purtroppo, lo scorso luglio, ci ho messo piede in una situazione tutt’altro che piacevole: me lo sono letteralmente fratturato. Da allora, Procida è diventata per me come il canto di una sirena, una melodia misteriosa e irresistibile che si è insinuata nell’aria, fino a raggiungermi nuovamente. Così quel richiamo è arrivato anche all’orecchio di Roberto Cipresso , che mi ha invitata alla conferenza stampa di ‘Mosaico per Procida 2022’ . Il globetrotter del vino mi ha ridato la possibilità di raccontare , attraverso i miei articoli,  le storie delle cantine che lui segue,  un viaggio infinito che oggi ha compiuto cinque anni.

Un buon vento mi ha spinta a questo giro fino a Procida  per scoprire ‘Mosaico per Procida 2022’ che è più di uno straordianrio vino bianco . Abbiamo a che fare con un progetto enoico di valore che è dedicato alla rinascita della viticoltura isolana abbandonata da secoli, con l’obiettivo di riportare la vite al centro del suo paesaggio e della sua identità. Descrivervi appieno  la sensazione di essermi  trovata a Procida  per una manifestazione così  significativa come ‘Mosaico per Procida 2022’, mi porterebbe via troppo inchiostro.  Richiederebbe pagine e pagine… ma voglio provarci con qualche ricordo affidato a questo post. Siete pronti a seguirmi? Via!

Buona lettura!

‘Mosaico per Procida 2022’: ciak si gira! Il vino è la cultura, che non isola!

Sabato 26 Febbraio 2022 , al bar ‘Capriccio’ , vicino al porto di Procida , ho incontrato   Roberto CipressoGaetano Cataldo prima della conferenza stampa su ‘Mosaico per  Procida 2022’  Ho conosciuto altri partecipanti e nonostante la pioggia intensa e il freddo l’atmosfera si è riscaldata per la gioia di essere lì che prendeva forma nei sorrisi e nelle forti strette di mano . Rotto il ghiaccio inizale tutta la ciurma si è  accomodata nell’ aula consiliare del municipio di Procida, dove ‘Mosaico per  Procida 2022’  si è  finalmente svelato al  pubblico.

Sono stati presenti al convegno :

  1. Pasquale Persico capitano di lungo corso , proprietario del ‘Riccio Apartments’ , e soprattutto  primo procidano a credere nell’impresa con una lauta offerta spontanea;
  2. Alcuni dei viticoltori societari e imprenditori del settore enogastronomico;
  3. Tommaso Mascolo delegato di  ‘AIS Campania’ ;
  4. Ciro Adinolfi : dirigente ‘Agenzia Regionale Campania Turismo’.

Come è nato ‘Mosaico per Procida 2022’? Galeotta fu Pontelatone! 

Nel Settembre del 2021 a Pontelatone (CA) Roberto Cipresso e Gaetano Cataldo si sono riuniti  per discutere  delle  potenzialità vitivinicole della Campania. Da lì  l’idea  per l’ elisir per Procida  a inisiato  a trovare la sua strada! Da quel momento in poi si  è messo in moto un ingranaggio infernale per procedere con l’intento. Il primo passo  è stato quello  di trovare partner validi per lo scopo. E alla fine  26 cantine campane hanno accettato di aderire, tutte quante rigorosamente selezionate secondo i criteri di territorialità, sostenibilità agronomica ed enologia etica.

Queste  aziende successivamente hanno inviato  qualche ettolitro del loro vino nel laboratorio di Roberto Cipresso a Montalcino . Nello stesso periodo si è proseguito  con la vinificazione effettiva del bianco inedito presso la ‘Cantina Bellaria’  di  Antonio Pepe a  Roccabascerana  (AV). A suggellare il tutto ci hanno pensato i due celebri  enologi: Mario Mazzitelli e Luca Zirpol, che hanno diretto i lavori come  maestri d’orchestra,  Attualmente  invece si sta aspettando che il vino maturi  in attesa di poterlo   stappare ad Aprile 2022 per la  proclamazione ufficiale di Procida  a capitale della cultura 2022 .

Insieme si può! Anche al Sud!

La Campania ha un cuore che pulsa a dismisura, e una testa che funziona benissimo.  Con ‘Mosaico per Procida 2022’ siamo ben oltre  l’abbraccio della regione per la gloria di Procida nel 2022! Infatti la  realizzazione di ‘Mosaico per Procida 2022’ è stato  soprattutto un esempio di grande sinergia imprenditoriale campana, che ha toccato il cuore e ha lasciato il segno.

Questo è il Sud  che piace,  perchè quando vuole può. Si è fatto un vero e proprio gioco di squadra che ha trasformato la passione del popolo campano per il loro territorio in un business pulito ed efficiente! Questo succede quando  in campo scendono accanto alle competenze e ai saperi anche l’onestà e i buoni propositi .  E se poi si ha la fortuna di essere seguiti da mentori d’ eccezzione quali Roberto Cipresso  e Gaetano Cataldo, il sogno si realizza. 

Durante questi  quattro giorni a Procida ho imparato che se non alzi lo sguardo in alto non vedrai mai le stelle! Non bisogna mai  smettere di desiderare quello che si vuole! Questione di tempo, accadrà! Ma solo se si ha davanti una metà precisa, E se non puoi dirigere il vento, puoi comunque sempre orientare le vele!

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6 Motivi del successo di ‘Mosaico per Procida 2022’

‘Mosaico per Procida 2022’  è stata definita un’ impresa enoica di altissimo valore. Non poteva essere stato diversamente! Se si considera che non è stata affatto una manovra  commerciale, ma si è autoalimentata con libere donazioni! Roberto Cipresso e Gaetano Cataldo  sono stati i capitani di bordo di questa magnifica traversata.

A remare insieme a loto c’è stata una  fedele ciurma senza la quale  non si sarebbe neppure potuto  salpare! Vediamo più da vicino chi sono stati i magnifici 6 di  ‘Mosaico per  Procida 2022’ che hanno discusso sulle tappe più significative e importanti di questo percorso .

1. Ass. al turismo Leonardo Costagliola e il sindaco Dino Ambrosino. 

Intanto hanno preso la parola  l’ass, al tur.  Leonardo Costagliola e il sindaco Dino Ambrosino . Quasi commossi, il loro discorso di apertura ha avuto in comune un unico eleme nto : il loro amore per Procida. L’ hanno ricordata come una vecchia fotografia in bianco e nero, affollata da pescatori e bambini. Tra questi c’erano anche loro, che adesso da adulti si stanno prodigando  per cambiarla. In meglio!

2. Angelo Radica presidente di  ‘Città del Vino’ 

Angelo Radica,  sindaco di Tollo (Abbruzzo), ha annunciato orgoglioso l’adesione di Procida ai 460 comuni di ‘Città del Vino’. Partendo da un’ iniziale  terroir diffuso e grazie a un fondo di 3000 euro , si innescherà un processo importante . Cioè quello di educare i vigneron procidani ad avviare una  solida realtà enoturistica nella loro terra .

3. Roberto Cipresso: il  vino parla! 

Roberto Cipresso  è inequivocabilmente l’enologo di riferimento a livello nazionale! Con  ‘Mosaico per Procida 2022’ ha ripetuto un’altra magica  alchimia. Questa si aggiunge ad altre creazioni del passato, come, per esempio:  le magnum fatte per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e per i papi Giovanni Paolo II e Francesco Bergoglio!  Da ambasciatore di ‘Città del Vino’, Roberto Cipresso ha sottolineato che il vino  deve fare emozionare al primo sorso e riportare al luogo dove è stato fatto!

4. Gaetano Cataldo : il ‘Corto Maltese’ di Castel San Giorgio

Gaetano Cataldo ,  personalità versatile con un passato da marianio e un master in food and beverage, ha spiegato che non è sempre tutto oro quello che luce. Ci ha parlato non solo dei  traguardi raggiunti con ‘Mosaico per Procida 2022’, ma anche delle tante difficoltà affrontate per realizzarlo.

5. 26 cantine campane per  ‘Mosaico per Procida’

Con orgoglio Gaetano Cataldo ha alzato il sipario sui nomi delle 26  imprese vitivinicole , che si sono imbarcate in questa sfida, che è proiettata verso un futuro più che brillante.  Questo è un team diffuso che ha testimonia che  in  Campania è possibile:

  • Fare sistema lavorativo ;
  • Abbattere unitamente le paure e le problematiche della concorrenza in fatto di vino ;
  • Porre le basi per un rilancio del tessuto economico locale  efficace e duraturo!

6. ‘MAVV Wine Art Museum’ ,  Portici

Non poteva mancare un vestito  per ‘Mosaico per Procida 2022’  ! Al  ‘MAVV Wine Art Musem’ di Portici il direttore  Eugenio Gervasio  ha premiato Claudia Albano come miglior artista per la produzione di ‘Incanto DiVino’ . Questa è l’etichetta dell’ampolla sacra, che riprende lo skyline stilizzato di questo isolotto colorato!

Conclusioni. Nulla è per caso! 

Senza dubbio ‘Mosaico per Procida 2022’  è stato più di un wine report: un’esperienza umana e culturale che  mi ha fatto innamorare perdutamente di quest’isola. Tra i vicoli colorati, i profumi del mare e il calore della comunità, ho riscoperto una dimensione di accoglienza unica. Ogni frammento di questa avventura è diventato parte integrante di momenti di vita indimenticabili. 
Avete presente quando vi sentite catapultati all’improvviso nella scena di un film? Ecco, questo è stato per me ‘Mosaico per Procida 2022’ ! Un cortometraggio d’autore, intenso e vibrante, lungo quanto basta per impressionare sulla pellicola del cuore tutta la bellezza incontaminata di Procida e la straordinaria generosità del suo popolo. Un’esperienza che si è conclusa solo sul calendario, ma che continuerà a brillare vivida nei miei ricordi.